Il Consiglio dei Ministri ha detto no al fotovoltaico, Benni (Montalto): "Premiati i nostri sforzi e le nostre fatiche"
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MONTALTO DI CASTRO - Il vicesindaco Luca Benni: "Non siamo contrari agli impianti, ma non possiamo non vedere come il territorio si stia trasformando".

MONTALTO DI CASTRO – Il vicesindaco Luca Benni esprime soddisfazione in merito all’accoglimento delle opposizioni proposte dal Mibact al fotovoltaico nel territorio del comune di Montalto di Castro (Campomorto).

 “Abbiamo appreso che la presidenza del consiglio dei ministri ha accolto l’opposizione per la realizzazione di un altro grande impianto fotovoltaico nel nostro territorio sulla base delle motivazioni che avevamo portato e discusso fortemente a fianco della soprintendenza.

La nostra amministrazione, da quando si è insediata, ha rivoluzionato l’approccio con questa importante tematica. Vincendo vecchi pregiudizi e modi inadeguati di affrontare la situazione, ha rivendicato le proprie prerogative e ha introdotto criteri pianificatori adeguati, recuperando autorevolezza e ripristinando un rapporto degno delle funzioni da ognuno svolte, superando sudditanza e arroganza di chi crede che può fare ciò che vuole nella nostra terra.

Noi non siamo contrari al fotovoltaico e siamo ben consapevoli che la diffusione di questi modi di creare energia sia il futuro e anche una soluzione alla progressiva riduzione dell’uso di combustibili fossili. Ma non possiamo neanche chiudere gli occhi e non vedere come il nostro territorio si stia trasformando.

Analizziamo come le coltivazioni spariscano per fare posto a pannelli che coprono superfici immense. Abbiamo rilevato ed ereditato la scarsa considerazione con cui le aziende si approcciavano con gli uffici e il territorio, accampando solo diritti, incuranti del nostro amore per il nostro paesaggio, per i colori della nostra terra. Se il fotovoltaico è il futuro, noi diciamo che lo dovrà essere in parallelo e in sinergia con il nostro territorio.

Una programmazione che dovrà sviluppare un sistema straordinario che intrecci e costruisca una macchina perfetta che abbia come risultato un valore aggiunto per il territorio e i cittadini di Montalto e Pescia. Un prodotto che sviluppa industria, energia, turismo, agricoltura, occupazione e formazione nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, attraverso un algoritmo che abbia come obiettivo un paese migliore e non pura speculazione.

Dobbiamo rispettare ambiente, paesaggio e le nostre bellezze. Dunque spetta a noi scegliere dove e come, attraverso una pianificazione territoriale e una programmazione che spetta all’ente. Per fare questo, fondamentale sarà per noi il confronto leale e rispettoso dei ruoli con gli enti sovraordinati, quali governo, soprintendenza, regione e provincia.

Non vogliamo subire occupazioni, vogliamo disciplinare ingressi garbati e condivisi. Vogliamo scegliere secondo le nostre esigenze e secondo le esigenze della nostra popolazione, e non secondo gli interessi speculativi di altri. Fedeli a questo disegno stiamo fronteggiando bene la situazione, e oggi la decisione del consiglio dei ministri premia i nostri sforzi e le nostre fatiche in tanti tavoli e in tanti modi, perché dimostra che chi vuole arrivare qui da solo, e senza condividere le scelte del territorio, non avrà spazio. Il fotovoltaico deve diventare una risorsa, non una tassa territoriale per i cittadini o una fortuna per pochi. Su questa scelta si aprono dunque le migliori prospettive per i cittadini e per le generazioni future”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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