Il consiglio comunale vota all’unanimità un documento contro i rifiuti radioattivi
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VITERBO – Quattro ordini del giorno per dire “no” confluiti in un unico testo poi votato da tutti i presenti.

VITERBO – Il consiglio comunale di Viterbo si esprime compatto contro il deposito di rifiuti radioattivi nella Tuscia.

Ad inizio seduta erano stati presentati ben quattro ordini del giorno sullo stesso argomento, quello di Arena, di Fratelli d’Italia, della Lega e del Pd. Tutti, anche se con parole diverse, esprimevano la contrarietà dei partiti di maggioranza e opposizione all’individuazione della Tuscia come luogo dove tombare rifiuti nucleari.

Per questo si è deciso di procedere alla stesura di un unico documento. Per dare maggiore compattezza e forza politica al messaggio che si eleva dagli scranni di Palazzo dei Priori: “No ai rifiuti radioattivi”.

Tale documento è stato votato all’unanimità dei presenti.

Finalmente la politica che piace a noi. Che decide, che ci mette la faccia. Capace di fare sintesi per il bene del territorio. Magari fosse sempre così.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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