Il Consiglio comunale è saltato un’altra volta

In appena meno di due mesi in questi inizio 2017 Partito Democratico, MoRi e Viva Viterbo sono già riusciti a far saltare le sedute più volte.
Il Consiglio comunale è saltato un’altra volta. La maggioranza non ha i numeri, e come vi avevamo anticipato un paio di giorni fa, il Consiglio non si farà. Un brutto segnale annunciato in vista dell’approvazione del bilancio entro il 31 marzo. In appena meno di due mesi in questi inizio 2017 Partito Democratico, MoRi e Viva Viterbo sono già riusciti a far saltare le sedute più volte.
Anche oggi dunque il Consiglio salta. La seduta doveva essere dedicata alle interrogazioni. In programma c’era anche un’altra seduta, quella della prossima settimana. Tutto da rifare e per questo dovrà essere riconvocata prima la Conferenza dei Capigruppo. La città può aspettare.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















