Il consiglio comunale di Viterbo si trasferisce nella sala Benedetti della Provincia
Consiglio provinciale
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VITERBO - Un appuntamento con la storia, quello fissato in prima convocazione per domattina (giovedì 28 maggio) alle ore 9.30 nella sala Benedetti del palazzo provinciale.

VITERBO – Il consiglio comunale della città capoluogo si terrà a Palazzo Gentili. Si tratta della prima volta, nella storia moderna dell’ente, che viene lasciata la sede abituale della sala d’Ercole. 

Un appuntamento con la storia, quello fissato in prima convocazione per domattina (giovedì 28 maggio) alle ore 9.30 nella sala Benedetti del palazzo provinciale. Un cambio di abitudini e di location reso necessario dal Covid-19 e dal dovere rispettare le disposizioni sul distanziamento sociale. Tema del giorno sarà proprio il virus della pandemia, affrontato dal punto di vista di quello che Palazzo dei Priori può e deve fare per aiutare la città a rialzarsi. 

La seduta sarà in modalità mista, ovvero con alcuni consiglieri presenti, altri in videoconferenza. All’ordine del giorno il seguente argomento: Covid19 – Misure urgenti per il rilancio della città.

I lavori del consiglio comunale saranno trasmessi via streaming sul canale istituzionale YouTube, raggiungibile attraverso il seguente link https://www.youtube.com/channel/UCtbHY10010raSHp1RuUswJw oppure collegandosi al sito istituzionale www.comune.viterbo.it sezione Servizi online > streaming consiglio comunale.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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