Il consigliere regionale Panunzi visita la DiMar Group
Il consigliere regionale Panunzi in visita all'azienda
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Continua il viaggio nella Tuscia del consigliere regionale Enrico Panunzi. Il 14 febbraio il candidato del Partito Democratico, con il presidente Nicola Zingaretti, ha visitato a Valentano la DiMar Group, azienda che opera nel settore della pelletteria e rifornisce i più grandi brand del lusso internazionale.

Continua il viaggio nella Tuscia del consigliere regionale Enrico Panunzi. Il 14 febbraio il candidato del Partito Democratico alle elezioni regionali del Lazio, con il presidente Nicola Zingaretti, ha visitato a Valentano la DiMar Group, azienda che opera nel settore della pelletteria e rifornisce i più grandi brand del lusso internazionale.

“Nel nostro territorio esistono eccellenze assolute. – sottolinea Panunzi – Dimar Group è stata in grado di trovare l’equilibrio tra la tradizione, da sempre un punto di forza del Made in Italy, e l’innovazione tecnologica, facendo dell’azienda un’importante realtà imprenditoriale che occupa 600 artigiani pellettieri”.

Nata dall’incontro professionale nel 1984 tra Angelo Cionco e Fabio Martinelli, la struttura è stata riorganizzata creando nuovi nuclei logistici. Il sistema sostenuto dai due imprenditori è divenuto una vera e propria filiera con due centri produttivi: Valentano che conta 300 addetti diretti più quelli indiretti e il centro di produzione di Campli in Abruzzo.

“Il Lazio è la seconda regione italiana dopo la Lombardia per prodotto interno loro. – conclude il consigliere regionale – Per essere ancora più competitiva in Italia e in ambito internazionale è indispensabile che si faccia rete. Ed è in questa direzione che l’Amministrazione Zingaretti si è mossa in questi anni, consapevole che ci sono ancora
criticità nel sistema produttivo da rimuovere, per dare ancora più slancio all’economia e, di conseguenza, all’occupazione”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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