Il consigliere Grancini aggredito da branco di minori
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Un altro atto violento nella notte di santa Rosa ha riguardato il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Grancini. Aggredito da minorenni ha riportato la rottura del setto nasale e cinque punti di sutura sopra l'occhio.

Minorenni gli aggressori del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianluca Grancini. Tutto è accaduto nella notte di santa Rosa in un locale del centro storico, dove Grancini è stato preso a pugni. Per lui setto nasale rotto, cinque punti di sutura vicino all’occhio e lesioni varie.

E’ stato giudicato guaribile in trenta giorni dai medici del pronto soccorso di Belcolle. Il consigliere si trovava a festeggiare con alcuni amici quando poco prima delle tre di notte è stato colpito.

Tutti minorenni i violenti, identificati grazie a una loro insegnante di scuola presente nel locale. “Mi hanno colpito all’improvviso, alle spalle”, racconta Grancini. Un destro-sinistro rapido che lo ha ridotto subito a una maschera di sangue. Si è scatenato un parapiglia con altre persone colpite, poi è intervenuta la sicurezza del locale che ha ristabilito la normalità.

“Tutto è iniziato al bagno – racconta -. Stavo in fila con altri amici quando sono arrivati questi giovanissimi. Hanno iniziato a lamentarsi del fatto che “i vecchi ci mettono tanto ad andare al bagno”. Ho chiesto quale fosse il problema ma è finita lì. Dopo poco sono stato aggredito. Adesso ho l’aspetto di un pugile dopo un duro incontro”.
Nella stessa notte, sempre all’interno del locale, ci sono state altre risse. Protagonisti sempre ragazzi molto giovani e visibilmente in stato d’alterazione.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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