“Il congresso che ha eletto Manuela Benedetti è del tutto regolare”
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VITERBO - Dalla segreteria provinciale comunicano: "Respinto il ricorso di Calcagnini e Bizzarri condannati a pagare le spese processuali".

VITERBO –   “Respinto il ricorso di Calcagnini e Bizzarri contro il congresso provinciale del Pd”. A comunicarlo è la segreteria della federazione Pd.

“Il tribunale di Viterbo, sezione civile ha rigettato il ricorso ex articolo 700 del codice di procedura civile presentato da Stefano Calcagnini e Daniela Bizzarri contro la federazione provinciale del Partito Democratico, rappresentata in quel periodo dal segretario regionale Bruno Astorre e del commissario provinciale Marco Tolli. 

Calcagnini e Bizzarri, che dovranno pagare le spese processuali, chiedevano di invalidare il congresso concluso il 14 dicembre 2019 con l’elezione della segretaria Manuela Benedetti.

Dopo mesi di attese, si arriva finalmente a sancire la correttezza di tutte le fasi che avevano portato alla conclusione di un lungo processo. 

Eravamo convinti che questo sarebbe stato l’esito finale di una brutta pagina finalizzata ad intorbidire le acque. 

Per la federazione provinciale del Partito democratico di Viterbo, la sentenza depositata il 28 giugno dal giudice Caterina Mastropasqua, rappresenta una vittoria completa e il riconoscimento che tutte le operazioni compiute si sono svolte nel totale rispetto delle regole previste. 

Si conclude quindi nella maniera più limpida una vicenda utilizzata in modo strumentale nel dibattito politico e che definisce in modo inequivocabile, se ancora ce ne fosse stato bisogno, l’esito chiaro di un congresso allontanando quindi, ancor di più, ogni possibilità di alibi utilizzato per rimanere fuori da tale percorso”. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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