Il concorso “Presepe in famiglia” diventa fotografico
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TARQUINIA - La partecipazione, libera e gratuita, è aperta a presepi realizzati individualmente o collettivamente, in casa o nelle chiese, da persone di tutte le età residenti a Tarquinia.

TARQUINIA – Torna “Presepe in famiglia”, il concorso ideato dall’associazione culturale Viva Tarquinia. Organizzato dalla Pro Loco Tarquinia, con il sostegno dell’assessorato al commercio del Comune di Tarquinia, il contest quest’anno diventa fotografico e digitale per rispondere all’emergenza coronavirus e per non smettere di trovare i presepi più belli della città etrusca.

La partecipazione, libera e gratuita, è aperta a presepi realizzati individualmente o collettivamente, in casa o nelle chiese, da persone di tutte le età residenti a Tarquinia. Si dovrà inviare una email, entro il 6 gennaio, all’indirizzo ass.cult.vivatarquinia@gmail.com con fotografie (obbligatorie) e video (facoltativo) del presepe, il titolo, il nome dell’autore o degli autori, le dimensioni e il materiale con il quale è stato allestito.

La valutazione delle rappresentazioni sarà effettuata da una commissione e la premiazione si svolgerà a gennaio. Tre i premi: al vincitore assoluto e ai primi classificati delle categorie “Il presepe più originale” e “Il Presepe – storia di una tradizione che si ripropone da secoli”. Per tutti loro sono previsti dei buoni, grazie al contributo del Comune, che garantiranno la possibilità di fare acquisti nelle attività di Tarquinia. Per chi avrà una menzione, invece, ci sarà un cesto con tanti prodotti locali.

“Molti dei premi saranno eccellenze enogastronomiche del territorio. Inoltre, per i vincitori ci sarà la possibilità di spendere nei negozi tarquiniesi – afferma l’assessore al commercio Luigi Serafini –. In questo modo vogliamo porre l’attenzione sull’importanza di sostenere le attività commerciali locali, colpite dalle ripercussioni economiche causate dalla pandemia, e fare allo stesso tempo un appello alla comunità ad aiutare la città e il suo tessuto produttivo. Un messaggio positivo nei confronti delle imprese, soprattutto quelle più piccole, perché resistano e continuino a investire”.

“Con il concorso vogliamo valorizzare il presepe nei suoi tanti significati, come occasione per attendere, vivere e raccontare la Natività, anche in un periodo difficile e complesso caratterizzato dal distanziamento fisico e dalle restrizioni per limitare la diffusione del covid – dichiara Viva Tarquinia –. Il contest, che riprende una vecchia iniziativa dell’associazione Amici del Presepe, anno dopo anno è cresciuto nella qualità dei presepi proposti, spesso vere e proprie opere d’arte, e nel numero dei partecipanti. Tutte le foto e i video che raccoglieremo saranno poi pubblicati sulle nostre pagine social, per creare una mostra fotografica virtuale da visitare, per apprezzare l’impegno e l’abilità dei partecipanti. Invitiamo i cittadini a prendere parte al concorso per vivere anche questo Natale “speciale”, all’insegna della condivisione delle nostre tradizioni”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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