Il concetto di Humanitas, all'Unitus lectio magistralis del mitico Theodore J. Cachey Jr.
disucum
lafune_800 x 120
All’Università degli Studi della Tuscia il mese di maggio si apre all’insegna del concetto di Humanitas con una lectio magistralis tenuta da uno dei più affermati italianisti americani: Theodore J. Cachey Jr.

di Michela Di Pietro

 

All’Università degli Studi della Tuscia il mese di maggio si apre all’insegna del concetto di Humanitas con una lectio magistralis tenuta da uno dei più affermati italianisti americani: Theodore J. Cachey Jr.

L’appuntamento è per mercoledì 3 maggio alle ore 16 presso l’Aula Radulet del dipartimento Disucom, dove studenti e docenti sono chiamati a confrontarsi su un tema tanto antico quanto oggi molto dibattuto. Protagonista dell’incontro è la cattedra di Letteratura Italiana che ripercorre storicamente le tappe del percorso di Humanitas cercando di instaurare un dialogo costruttivo tra vecchi metodi e nuove metodologie che si approcciano attualmente all’argomento.

Il dialogo con il prestigioso ospite Theodore J. Cachey Jr., uno dei più accreditati mediatori tra vecchio e nuovo concetto culturale di humanitas, si baserà fortemente sul concetto tradizionale del tema inteso come valore etico fondamentale spesso accostato al concetto di filantropia come comprensione e assistenza verso tutti coloro che vengono riconosciuti come nostri simili. In un periodo storico in cui sempre più si assiste ad una modificazione non sempre sana del concetto di humanitas, la Tuscia riapre la discussione sull’argomento ponendolo come la ripresa di un valore di educazione al possesso di una cultura, nella quale confluisce l’eredità culturale passata che storicamente distingue l’uomo dagli animali.

Durante l’incontro, particolare attenzione sarà rivolta alla dimensione estetica del concetto di humanitas che riporta la discussione verso le regole del buon decoro, del giusto modo di comportarsi sempre affiancate ai testi proposti che la letteratura mette a disposizione.

Theodore J. Cachey JR. occupa il ruolo di Direttore accademico del Notre Dame Rome Global Gateway e si occupa di letteratura medievale, rinascimentale con particolare attenzione a studi su Dante, Petrarca e Boccaccio e sulla letteratura di viaggio e le sue pubblicazioni si sono concentrate molto spesso sul concetto di humanitas legata a doppio filo alla letteratura e al concetto di vecchio-nuovo. Come direttore del Gateway, collabora con i colleghi di Notre Dame di Parigi e con altri patner mondiali, per aumentare l’impegno delle università nel mondo attraverso programmi studenteschi ad hoc, ricerche, conferenze e manifestazioni scientifiche. Si dichiara estremamente sensibile alla ricerca universitaria tesa a sviluppare una innovativa programmazione all’estero promuovendo collaborazioni studentesche universitarie di vario genere.

L’Università degli Studi della Tuscia si inserisce in questo panorama allargando gli orizzonti e costruendo ponti sempre più solidi tra letteratura e realtà, cultura e innovazione mettendo al centro dei propri programmi di studio e soprattutto gli interessi dei propri studenti.

December 6, 2016; Ted Cachey, Notre Dame International (Photo by Matt Cashore/University of Notre Dame)
Masicar800x120-optimize
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
asvis 2
lafune_300 x 600
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
POST FB 02