
VITERBO – Il 5 settembre il concerto di Simone Cristicchi. A far discutere sono il prezzo, 50mila euro, ritenuto da molti troppo alto per un singolo evento e le clausole dell’ accordo stipulato tra Comune e Atcl, l’associazione che organizza la stagione teatrale dell’ Unione.
Tra le clausole questa è quella, a nostro avviso, più svantaggiosa per il Comune: “Se il concerto venisse annullato entro due giorni dal suo inizio, il comune sarà tenuto al pagamento del 50% dell’intero importo, qualora l’annullamento fosse a meno di 48 ore dall’inizio, il comune sarà tenuto al versamento dell’intero importo”.
Dunque il Comune di Viterbo dovrebbe sborsare la bellezza di 25/50mila euro di soldi pubblici anche se il concerto non si facesse.
Altro elemento di discussione è legato alle modalità di affidamento (si ricorda che il tetto per l’affidamento diretto, per legge, è 40mila euro).
Forse qualcuno, per chiarezza e trasparenza, dovrebbe intervenire per spiegare le modalità con cui è stata assegnata l’organizzazione dell’evento, trattandosi di soldi pubblici, dunque dei cittadini viterbesi.


















