La generosità viterbese raggiunge le vittime di Amatrice
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Quasi 400 euro raccolti con il concerto a Pratogiardino, mentre il Sodalizio ha inviato nel paese colpito dal sisma quasi 2000 euro, frutto delle donazioni volontarie fatte durante la festa di Santa Rosa

3.646,26 euro. Questo l’importo raccolto in occasione del concerto Viterbo per Amatrice di ieri sera a Pratogiardino. L’intera somma è stata versata, tramite bonifico, sul conto corrente del Comune di Amatrice. “Un ottimo risultato nonostante il maltempo – ha commentato il presidente della Consulta comunale del Volontariato Marco Ciorba non appena ultimato il conteggio delle offerte raccolte -.

Il freddo non ha fermato il cuore dei viterbesi. Con il concerto di ieri sera abbiamo centrato uno dei principali obiettivi della Consulta: aiutare chi ha bisogno. Non solo. I giovani sono stati i principali protagonisti, sia tra il pubblico, sia nell’organizzazione dell’evento.

A conclusione di questa esperienza voglio ringraziare chi, insieme a me, è sceso in campo per aiutare Amatrice: in primis, tutte le associazioni di volontariato, instancabili e preziose, il Sodalizio Facchini di Santa Rosa, sempre in prima linea nella raccolta di fondi, il circolo Giulio Selvaggini di Pianoscarano che nella serata di ieri ha cucinato 40 chili di pasta all’Amatriciana, gli sponsor che lo hanno permesso, ovvero il Salumificio Viterbese Savi, la Cooperativa Zootecnica Viterbese e Todi’s.

Un ringraziamento particolare ai ragazzi speciali che hanno dato il loro aiuto durante la serata. Un immenso grazie a Federico Meli dei Giorni Anomali. Grazie a lui, in pochissimo tempo, ha preso forma la scaletta con i nomi degli artisti che si sono poi esibiti sul palco. Simone Gamberi, Doppio senso unplugged, Trup, Groove Up, Sara Fochesato, Antonello Budano (Costa Volpara), Mauro Torroni, Ilaria Rastrelli, Claudia D’Agnone, gli stessi Giorni Anomali, Piano B unplugged, Le Ferite, Black Mamba.

Tutti uniti in nome della solidarietà verso Amatrice. Ricordo inoltre che il Comune di Viterbo ha coperto tutte le spese del concerto. Questo ci ha consentito di poter versare l’intera somma al Comune di Amatrice. Il pubblico ha fatto tutto il resto. Una serata speciale che ci ha dato lo stimolo per proseguire su questa linea e pensare ad altre iniziative per aiutare i nostri amici colpiti dal maledetto terremoto dello scorso 24 agosto”.

Durante il concerto è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del sisma. Il presidente Ciorba, a nome di tutte le associazioni della Consulta comunale del volontariato, ha inoltre espresso un pensiero di vicinanza a Stefania, componente della stessa Consulta, tra le promotrice del concerto. Questa mattina nella sala consiliare di Palazzo dei Priori il presidente Ciorba, insieme al consigliere Paolo Moricoli e a due componenti della Consulta, Tiziana Palese (associazione Beatrice) e Piero Nucci (Croce Rossa Italiana, sezione Viterbo) hanno provveduto al conteggio di quanto raccolto ieri sera. La cifra, da qualche ora, è sul conto del Comune di Amatrice.

Un altro contributo per le vittime, invece, arriva dal Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa che durante le serate del 31 agosto e del primo e 2 settembre, sulle tribune allestite per il Trasporto ha raccolto offerte volontarie per un totale di 1900 euro. I facchini sin dalla prima grande scossa che ha devastato la zona del reatino, si è impegnata in favore delle vittime e oggi continua la sua opera.

I soldi raccolti sono stati subito versati sul conto corrente del Comune di Amatrice, mentre la raccolta del Sodalizio continua in alcuni negozi del centro storico in occasione delle serate sotto la Macchina.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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