Il comune stanzia 26.840 euro per sito, app e social

VITERBO – Servizio affidato alla società We-Com Srl.
VITERBO – Quasi 27mila per il nuovo sito web istituzionale del comune di Viterbo, integrato con l’app Comune di Viterbo. Per il nuovo sito e la nuova app di Visit Viterbo e per i social Facebook, Twitter e Instagram, Visit Viterbo. “L’amministrazione comunale – si legge nella determina – intende avvalersi della comunicazione web-social, aumentando la produttività dei social, nel desiderio di valorizzare il territorio e le sue eccellenze e per dare la massima diffusione e trasparenza alla propria attività”.
Il servizio, dal primo marzo 2020 al 28 febbraio 2021, è stato affidato alla società viterbese We-Com Srl. Un affidamento diretto,perché “l’importo complessivo contrattuale dei servizi è inferiore a 40mila euro.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















