Il comune proroga al 31 dicembre il suolo pubblico “extra” per bar e ristoranti, ma i tavoli all’ esterno rischiano di essere inutilizzabili
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VITERBO – Andando incontro all’ inverno gli spazi vanno attrezzati per far fronte al freddo e alla pioggia, ma servono le autorizzazioni e questo rischia di far allungare i tempi.

VITERBO – Il Comune ha dato la possibilità alle attività di ristorazione di occupare suolo pubblico “extra” per compensare i tavoli persi per rispettare la normativa anti-Covid.

Ci sarà tempo fino al 30 ottobre per fare domanda ampliare il proprio spazio. Inoltre l’ occupazione di suolo pubblico “extra” è stata prorogata fino al 31 dicembre.

Però, andando incontro all’ inverno gli spazi vanno attrezzati per far fronte al freddo e alla pioggia, altrimenti rischiano di essere inservibili.

La criticità sta nel fatto che, in base al posto e alla tipologia di struttura, servono le autorizzazioni (Sovrintendenza). Inoltre, ad oggi, a livello governativo, non sono state ancora fornite delle linee guida. Tutto questo rischia di far allungare i tempi a danno degli esercenti e dei clienti.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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