Il Comune capoluogo resta senza polizza assicurativa per scelta compatta della maggioranza Michelini
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Inascoltato dalla maggioranza Michelini. Emendamento bocciato, le opposizioni votano sì e il consigliere Buzzi chiede copia del verbale di votazione. In caso Ubertini si rivelasse una Cassandra potrebbe tornare utile.

Il Comune di Viterbo non ha una copertura assicurativa e continuerà a essere così per tutto il 2017. Il bilancio presentato dalla maggioranza non la prevedeva e quindi ci ha pensato l’opposizione, nella persona del consigliere Claudio Ubertini (Fratelli d’Italia), a mettere al centro il delicato argomento.

Ci ha pensato la maggioranza a bocciare l’emendamento che proponeva lo stanziamento di 189mila euro per dotare Palazzo dei Priori di una copertura assicurativa per la responsabilità civile. Una scelta piuttosto discutibile e sicuramente inopportuna. Se accadesse qualcosa di grave sarebbe un problema davvero serio.

Ubertini lo ha sottolineato con insistenza: “Viterbo è sprovvisto di copertura assicurativa per quanto riguarda la responsabilità civile. L’amministrazione è in possesso di un preventivo di circa 300mila euro. Qui non ci sono bandierine da mettere sull’emendamento, parliamo di una cosa seria che caro sindaco la riguarda più di tutti. Se succede un danno serio lei, nella sua qualità di sindaco, ne è responsabile”.

Inascoltato dalla maggioranza Michelini. Emendamento bocciato, le opposizioni votano sì e il consigliere Buzzi chiede copia del verbale di votazione. In caso Ubertini si rivelasse una Cassandra potrebbe tornare utile.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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