Il comune di Viterbo paga (in media) con 43 giorni di ritardo
pagamenti
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43 giorni di ritardo. Nel 2014 i fornitori o prestatori di servizi del Comune di Viterbo hanno dovuto aspettare in media questi giorni rispetto alla scadenza della fattura presentata

43 giorni di ritardo. Nel 2014 i fornitori o prestatori di servizi del Comune di Viterbo hanno dovuto aspettare in media questi giorni rispetto alla scadenza della fattura presentata. Considerando che spesso le fatture emesse scadono a 30 o 60 giorni, ciò significa che per essere pagati da Palazzo dei Priori i cittadini devono aspettare almeno due mesi, se non tre. Secondo l’Ue le imprese dovrebbero essere pagate a 30\60 giorni. Il dato è pubblicato sul sito del comune di Viterbo.

L’indicatore di tempestività dei pagamenti per il Comune di Viterbo per l’anno 2014, calcolato ai sensi dell’art.9 del D.P.C.M. 22 settembre 204, quale differenza tra data di scadenza della fattura o richiesta equivalente di pagamento e la data di pagamento ai fornitori moltiplicata per l’importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento è di 42,98 giorni“.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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