Il comune di Viterbo ha approvato la Carta di Avviso pubblico. Ma chi la sottoscriverà?

La carta impone piena trasparenza di redditi, patrimoni, finanziamenti politici, criteri di nomina di cariche pubbliche, conflitto di interesse, divieto di cumulare cariche.
Il comune di Viterbo ha approvato la Carta di Avviso pubblico. Nei giorni scorsi il via libera definitivo è arrivato dal Consiglio comunale. La proposta era stata fatta dal capogruppo del Pd Francesco Serra e ripresa poi dal consigliere di Oltre Le Mura Marco Ciorba.
La Carta di Avviso Pubblico (già, “di Pisa”) è un codice di condotta per gli amministratori locali promosso dall’associazione ominima. La carta impone piena trasparenza di redditi, patrimoni, finanziamenti politici, criteri di nomina di cariche pubbliche, conflitto di interesse, divieto di cumulare cariche. Un elenco di regole e di buone prassi che la politica deve seguire per garantire la credibilità delle istituzioni”
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















