Il comune di Viterbo cerca il direttore di miniera per il Bagnaccio e il Bullicame

L’incarico della durata di 16 mesi costerà massimo 40.000€, di cui massimo 27.000 per il dirigente selezionato. L’avviso è pubblicato sul sito del Comune di Viterbo
Il comune di Viterbo cerca il direttore di miniera per il Bagnaccio e il Bullicame. Il Comune di Viterbo ha approvato la pubblicazione di un avviso pubblico ai sensi della legge n128\1959 e del testo vigente ovvero modificata per effetto del D.Lgs n. 624/1996 e L. n.388/200.
L’incarico della durata di 16 mesi costerà massimo 40.000€, di cui massimo 27.000 per il dirigente selezionato. Il restante è dedicato a convegni, iniziative e rimborsi di cui si farà carico. Il direttore di miniera dovrà svolgere tutta una serie di iniziative funzionali allo sviluppo integrato del sistema termale viterbese sotto il profilo della qualità, della sicurezza e della tutela dell’ambiente.
L’avviso è pubblicato sul sito del Comune di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















