Il Comune di Gradoli ottiene il finanziamento per il “Progetto TE - Lazio per la Terza Età” della Regione
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Il Comune di Gradoli ha ottenuto un finanziamento di € 5.700,00 dalla Regione Lazio avendo partecipato al bando “Progetto TE - Lazio per la Terza Età”

GRADOLI- Il Comune di Gradoli ha ottenuto un finanziamento di € 5.700,00 dalla Regione Lazio avendo partecipato al bando “Progetto TE – Lazio per la Terza Età”.

Il finanziamento consiste in un sostegno economico che la Regione ha deciso di erogare per attività e progetti da realizzare presso i comuni della Regione al fine di favorire la socializzazione e l’inclusione degli anziani nella società, attraverso l’incontro tra generazioni, attivando corsi informativi, attività ricreative, azioni di tutela della salute con la finalità del superamento dell’isolamento dell’anziano.
Il Comune di Gradoli in particolare, in collaborazione con il Centro Anziani locale, ha ottenuto il finanziamento grazie ad un piano che prevede vari fasi ed attività ed in particolare:

-incontri informativi su sicurezza e servizi sociali presenti sul territorio e rivolti alla terza età;
– un corso di ginnastica dolce;
-una riduzione sul costo del soggiorno estivo organizzato dal Comune;
-due gite istruttive dedicate alla cultura, a Roma, presso il Palazzo del Quirinale e alla città di Firenze.
Verrà avviata da parte del Comune del Centro Anziani un’attività di comunicazione ed informazione per coinvolgere la più ampia partecipazione ai progetti da attivare.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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