Il Comune di Corchiano adotta un pezzo della ricostruzione di Amatrice
terremoto 24 agosto 2016 (3)-2
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A favore di questo obiettivo le associazioni della Consulta del volontariato in collaborazione con tutte le altre associazioni di Corchiano, propongono una serata di solidarietà: "Un'amatriciana per ricostruire".

La comunità di Corchiano si mobilita a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Dopo aver partecipato ai soccorsi nelle ore e giorni immediati al sisma con le proprie forze di Volontariato (Protezione Civile e Croce Rossa) e con generi di prima necessità messi a disposizione dei corchianesi, ora scende in campo per un aiuto ancora più consistente.

L’obiettivo, concordato con il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, è quello di adottare un frammento della ricostruzione, attraverso un protocollo d’intesa diretto tra la città di Corchiano e quella di Amatrice.

A favore di questo obiettivo le associazioni della Consulta del volontariato in collaborazione con tutte le altre associazioni di Corchiano, propongono una serata di solidarietà: “Un’amatriciana per ricostruire”.

Sabato sera cena di solidarietà in piazza del Comune per degustare il piatto tipico di quei borghi e dare un contributo vero alla ricostruzione di un pezzo di storia cancellato temporaneamente dalla natura. La serata sarà allietata dal Concerto della nostra Banda Musicale G. Verdi. L’intero ricavato sarà devoluto a questo progetto.

Corchiano vi aspetta numerosi perché in questo momento ognuno di noi può fare la differenza: “tanti nostri piccoli gesti possono produrre grandi risultati”. Per prenotare basterà rivolgersi ad una delle associazioni del paese o telefonare direttamente al Comune di Corchiano al numero 0761.572002

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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