Il comune di Bassano in Teverina regala le mascherine ai cittadini
Romoli
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BASSANO IN TEVERINA - Ma il sindaco Romoli avverte: "Questo non significa che si può andare in giro tranquillamente".

BASSANO IN TEVERINA – Il comune di Bassano in Teverina regala le mascherine ai cittadini.

Le maschere sono realizzate in cotone da due sarte locali, Daniela Catalucci e Anna Libriani, che stanno lavorando per produrre quanto prima un numero di dispositivi sufficiente per il fabbisogno dell’intera comunità. La distribuzione è a carico della protezione civile e del personale del comune.

Voglio ringraziare le due sarte per il grande impegno con cui si stanno mettendo a disposizione. Però questo non significa che a Bassano si potrà andare in giro tranquillamente. Le mascherine riducono, ma non eliminano il rischio di contagio. Rimane in vigore l’obbligo di uscire di casa solo in caso di necessità e di adottare tutte le precauzioni del caso, compresa la distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone”. Queste le parole del primo cittadino Romoli.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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