Il Comune di Bagnoregio restituisce 500 euro alle famiglie
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Bigiotti: “A conti fatti è come ridare ai cittadini quanto speso nell'anno in bollette per le varie utenze”. Un contributo variabile fino a 500 euro, assegnato a chi ha Isee inferiore ai 15mila euro annui e a tutte le persone che hanno subito contrazioni rilevanti dal punto di vista economico a causa della lunga crisi.

Il Comune di Bagnoregio restituisce alle famiglie 50mila euro. E’ il risultato del bando di aiuti per chi sta attraversando un momento di difficoltà per l’anno 2017. Un contributo variabile fino a 500 euro, assegnato a chi ha Isee inferiore ai 15mila euro annui e a tutte le persone che hanno subito contrazioni rilevanti dal punto di vista economico a causa della lunga crisi.

L’obiettivo è “rimborsare” gli aventi diritto prima di Natale. Per presentare la domanda ci sarà tempo fino al 2 dicembre e i moduli sono a disposizione presso l’Ufficio Socio-Culturale del Comune.

“Un sostegno che permette agli aventi diritto di riavere quanto speso durante l’anno per le tasse non comunali. E a questo si aggiunge il fatto che da tempo abbiamo azzerato anche la tassazione comunale. A conti fatti è come restituire ai cittadini le spese sostenute per le utenze energetiche durante l’anno. Un segnale importante che è possibile grazie alla crescita turistica che siamo riusciti a costruire e che stiamo strutturando”. Le parole del sindaco Francesco Bigiotti.

“Come avevamo promesso siamo riusciti a garantire questo sostegno prima di Natale. In maniera da consentire un po’ più di serenità nelle case. L’augurio è che le strade intraprese dall’amministrazione, soprattutto sotto il profilo della crescita turistica, rendano possibile una sempre maggiore occupazione”. Così l’assessore ai Servizi Sociali Luca Profili.

Il sostegno alle famiglie in difficoltà è stata una delle azioni messe in campo dal Comune di Bagnoregio, già da diversi anni, che ha contribuito al riconoscimento del buon lavoro svolto nel campo del sociale con il prestigioso premio nazionale ‘La Formica d’Oro’.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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