Il Comune di Bagnoregio pronto a restituire i rincari della Tari agli imprenditori del territorio
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BAGNOREGIO - "Un atto dovuto per correggere uno sbaglio e confermare la vicinanza del Comune di Bagnoregio a tutti gli imprenditori, artigiani e commercianti al lavoro anche per la crescita e lo sviluppo del territorio nel suo complesso”. Le parole del sindaco Luca Profili.

BAGNOREGIO – Il Comune di Bagnoregio pronto a sterilizzare l’aumento della Tari determinato, essenzialmente per via di un errore, a scapito delle attività commerciali e produttive del territorio. Una tariffa più cara del 24%, rispetto agli anni precedenti. Un rincaro dettato dal fatto che nelle casse del Comune sono venute meno le circa 36mila euro dovute dall’Alta, società purtroppo fallita.

Essendo necessario arrivare a copertura del costo complessivo del servizio con la tariffa applicata alle utenze la situazione ha imposto un aumento. L’errore è stato nel non spalmarlo su tutte le utenze, così da avere una variazione di pochi euro ciascuna, ma di caricare il tutto sulle attività commerciali.

“Stiamo predisponendo un sistema che permetterà a tutte le realtà interessate di riavere indietro la differenza tra l’attuale tassa e quella pagata negli anni precedenti. A breve renderemo note le modalità per ottenere questa compensazione. Un atto dovuto per correggere uno sbaglio e confermare la vicinanza del Comune di Bagnoregio a tutti gli imprenditori, artigiani e commercianti al lavoro anche per la crescita e lo sviluppo del territorio nel suo complesso”. Le parole del sindaco Luca Profili.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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