Il Comune di Acquapendente all'opera per recuperare subito la struttura per gli immigrati
Acquapendente
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La struttura era un tassello fondamentale dell'accordo preso con la Prefettura. Senza quello il paese rischiava di dover ospitare più persone

Sarò rimesso a nuovo in tempi record il casale di proprietà della Regione che avrebbe dovuto ospitare, già dalla scorsa settimana, un gruppo di 30 immigrati, ma che è stato brutalmente vandalizzato da ignoti nottetempo. I lavori di recupero della struttura ad Acquapendente, all’interno della riserva del Monte Rufeno, partiranno questa settimana e si concluderanno entro la prossima.

Prima del 15 agosto, quindi, il gruppo potrebbe essere già ospitato nella struttura rimessa in ordine. Gli immigrati in questione, oltretutto, si trovano già ad Acquapendente, all’interno dell’ex albergo alle porte del paese, che attualmente ne ospita 70. Dopo una lunga trattativa tra Prefettura e Comune, infine, si è riuscito a diminuire il numero di migranti che sarebbero dovuti arrivare nel paese dell’alta Tuscia, ma il casale della Regione era un pezzo importante del puzzle che ha rischiato di saltare del tutto.

I danni riportati dalla struttura durante la notte del 25 luglio erano ingenti. Circa 7mila euro ha quantificato il Comune. Soldi che l’amministrazione ha dovuto mettere a disposizione per le riparazioni già l’indomani, per non far saltare l’accordo preso in precedenza.  

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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