Il Comune cerca idee e progetti per la stagione estiva di Ferento
Ferento
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Da Palazzo dei Priori arriva una delibera che mette sul piatto 20mila euro virtuali per la realizzazione del cartellone

“Di doman non v’è certezza” recita una famosa poesia di Lorenzo De Medici e che negli ultimi anni potrebbe calzare a pennello sul cartellone estivo di Ferento, che già lo scorso anno è rimasto in bilico fino all’ultimo e programmato in extremis. Anche quest’anno il problema rimane, nonostante il Comune si sia mosso un po’ prima, nella speranza di poter riempire il cartellone da qui all’inizio dell’estate.

Il problema rimane sempre quello: i soldi. Da Palazzo dei Priori, infatti, dovrebbero arrivare 20mila euro per la stagione estiva di Ferento, ma il condizionale è d’obbligo. La determina comunale, infatti, parla di un intervento economico che “dovrà essere limitato alla concessione, in presenza di disponibilità di fondi, di un eventuale contributo, fino alla concorrenza massima di 20mila euro”. In altre parole il Comune sta cercando proposte e iniziative per il cartellone e, se ci dovessero essere nelle casse, metterà a disposizione un contributo fino a 20mila euro.

“L’avviso mira unicamente alla predisposizione di graduatorie d’iniziative/progetti finanziabili con fondi che dovessero essere eventualmente reperiti nella competente annualità di bilancio”, recita ancora la delibera comunale. Insomma, intanto vediamo quali sono le idee in giro e poi semmai le finanzieremo. Di solito, infatti, il grosso del sostegno economico alla stagione teatrale di Ferento arriva da bandi appositi della Regione.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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