Viterbo2020: “Il comune adotti una delibera sul cambio di destinazione d’uso degli edifici”
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VITERBO - Il movimento civico Viterbo 2020 con una nota, propone alcune soluzioni per il rilancio e la riqualificazione del patrimonio edilizio, sia pubblico che privato, della città.

VITERBO – Il movimento civico Viterbo 2020 con una nota, propone alcune soluzioni per il rilancio e la riqualificazione del patrimonio edilizio, sia pubblico che privato, della città.

“Il 110% di credito d’imposta sulla ristrutturazione immobiliare, il risparmio energetico e l’adeguamento sismico, è un’occasione da non farci sfuggire per riqualificare il nostro centro storico e per dare una boccata d’ossigeno all’economia locale nel settore edile, a costo zero per le famiglie – così dal movimento guidato da Chiara Frontini -.

Proprio perché molti degli interventi riguarderanno anche il cuore della città, urge che il Comune si faccia promotore con la Soprintendenza di linee guida chiare a cui l’utenza potrà far riferimento, semplificando al massimo l’iter per l’avvio delle pratiche.

Oltre all’aumento delle aliquote le famiglie potranno ricevere, a fronte della cessione della detrazione fiscale, uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa che ha effettuato la ristrutturazione.

Tradotto significa che le famiglie potranno effettuare i lavori di ristrutturazione senza alcun esborso monetario, ma semplicemente cedendo la detrazione fiscale all’impresa che ha svolto i lavori. In questo modo, anche le famiglie con redditi molto bassi o nulli potranno svolgere importanti lavori di ristrutturazione edilizia.

Inoltre, l’amministrazione comunale è ancora al palo con le scelte in merito di rigenerazione urbana.

I consiglieri comunali del movimento civico Viterbo2020, già al momento del voto della delibera nel marzo 2019, avevano fatto rimostranze nei confronti della procedura utilizzata in applicazione della Legge Regionale 07/2017, suggerendo all’amministrazione di individuare chiaramente gli ambiti strategici di applicazione.

Il Comune, con ritardo, ha assunto la delibera n.26 nello scorso marzo 2019, ritirata poi (nel mese di febbraio 2020) e a cui non si è dato nessun seguito operativo.

Il Movimento Civico Viterbo2020, in considerazione del gravissimo momento di crisi dell’edilizia e delle sua filiera economica, rivolge nuovamente un invito pubblico all’amministrazione comunale affinché adotti immediatamente una nuova delibera di approvazione con la quale avviare momentaneamente, in attesa che si definiscano come prevede la legge regionale 07/2017 gli “ambiti”, almeno le disposizioni per il cambio di destinazione d’uso degli edifici (così come riportato nell’art.4 della citata legge regionale).

Questo auspicio di semplice e rapida attuazione si tramuterebbe in un volano importante per la ripresa dell’economia cittadina e dell’intero tessuto provinciale e sarebbe una ulteriore opportunità per avviare un processo di rilancio e di riqualificazione dell’intero patrimonio edilizio, sia pubblico che privato, della città”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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