"Il cibo sano per lo sport giusto", Campagna Amica incontra le scuole
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VITERBO - Si è concluso il ciclo di incontri “Il cibo sano per lo sport giusto” organizzato da Campagna Amica Viterbo insieme al A.s.d. Viterbo Scuola Calcio per i bambini dell’ Istituto Comprensivo elementare Ellera di Viterbo.

VITERBO – Si è concluso il ciclo di incontri “Il cibo sano per lo sport giusto” organizzato da Campagna Amica Viterbo insieme al A.s.d. Viterbo Scuola Calcio per i bambini dell’ Istituto Comprensivo elementare Ellera di Viterbo.

Presso il polo sportivo di Santa Barbara, si sono svolte tre giornate di educazione allo sport e all’alimentazione sana dove i bambini dell’Istituto scolastico hanno prima giocato a calcio e poi fatto merenda con i prodotti locali offerti dall’Azienda Agricola Mecarelli di Corchiano e dell’Azienda Agricola Capati di Civita Castellana.

Così a metà mattinata i piccoli sportivi hanno assaggiato la crema di nocciola “Fratta Rei” ed il succo di mela; due prodotti semplici, senza aggiunta di conservarti, così come vuole la tradizione del nostro territorio. Il progetto si è arricchito della presenza del Delegato Giovani Impresa, Enrico Vettori, e del Presidente Senior per Sempre, Vannino Cappelloni. “E’ importante che il gruppo dei Giovani e quello dei Senior collaborino negli eventi dove sono coinvolti i bambini” afferma Vettori “poiché, in questa maniera, offriamo loro la possibilità di non perdere la storia delle nostre campagne calandola nella realtà della nostra epoca; un’epoca piena di nuove sfide, prima fra tutte quella climatica”.

L’obiettivo di queste attività è l’educazione alimentare cioè di insegnare ai piccoli il giusto equilibrio tra qualità e gusto. Molto spesso nell’immaginario di alcuni bambini ciò che è salutare non è gustoso mentre per altri tutto ciò che è molto saporito è troppo calorico; l’assenza di indicazioni precise e semplici porta ad incomprensioni e alla creazione di vere e proprie fake news sul cibo e sull’alimentazione. Parlare con i bambini è un’opportunità inestimabile soprattutto quando gli incontri avvengono in luoghi dove loro sono a proprio agio e, quindi, si sentono liberi di chiedere e di dire quello che pensano.

Apice della giornata è stato la consegna della targa all’ Istituto Ellera di Viterbo per la partecipazione e collaborazione per la buona riuscita del progetto. “Potremmo definirla una scuola a Km0” afferma il Direttore Coldiretti Viterbo, Alberto Frau “data la grande sensibilità rispetto alle tematiche di Campagna Amica che l’istituto ha dimostrato nella realizzazione del tutto.

E’ importante, per la società futura, una mirata educazione ambientale ed alimentare; noi la professiamo da tempo, ancor prima delle mode e dell’interessamento dell’opinione pubblica e siamo più che entusiasti quando vediamo genitori ed insegnanti così vicini alle nostre iniziative”.

Un ringraziamento sentito va al Presidente de ASD Viterbo Scuola Calcio, Paolo Tozzi, e a tutti gli allenatori, genitori ed educatori che hanno aiutato nella realizzazione del progetto.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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