Il centrosinistra si spacca, mezzo Pd contro i MoRi: Mazzola picchia duro, Egidi lo segue
Mazzola
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Mauro Mazzola alza un dito e spacca il centro sinistra della Tuscia. Il sindaco di Tarquinia ha revocato l’incarico al vice sindaco Renato Bacciardi, assessore di riferimento della formazione dei Moderati e Riformisti. Una mossa che arriva dopo la rottura avvenuta all’interno dell’Università Agraria.

Mauro Mazzola alza un dito e spacca il centro sinistra della Tuscia. Il sindaco di Tarquinia ha revocato l’incarico al vice sindaco Renato Bacciardi, assessore di riferimento della formazione dei Moderati e Riformisti. Una mossa che arriva dopo la rottura avvenuta all’interno dell’Università Agraria.

Il sindaco democratico Mauro Mazzola ha dunque agito d’imperio stroncando l’alleanza in questo modo. Un atto non isolato e sostenuto a parole anche dal segretario provinciale del Pd Andrea Egidi che dalle pagine di TusciaWeb ha lanciato la sua fatwa verso i MoRi dei quali non vuole “più sentir parlare”.

Una crisi politica che inaugura la nuova stagione e che rischia di mettere caos nuovamente anche all’interno del Partito Democratico. Magari proprio laddove i rapporti dei moderati democratici (leggi: fioroniani) con quella parte di centro sono più forti. A Viterbo, ad esempio, dove una grossa crisi tra mezzo Pd da un lato e mezzo Pd, alleato con i MoRi, dall’altro, si è chiusa con non poche difficoltà alcune settimane fa.

Tra due anni si vota a Viterbo, nella prossima primavera proprio a Tarquinia e anche a Ronciglione. Il cielo è grigio e nel frattempo, il cacciato Bacciardi butta benzina sul fuoco. “Mazzola ha deciso di rompere la maggioranza di centrosinistra”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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