
Per il centrodestra viterbese non sono più gli anni d’oro di una volta. L’invincibile armata in grado di fare sfaceli nella Tuscia è evaporata, ma c’è comunque una classe dirigente presente sul territorio. Una classe dirigente scottata dall’eclissi del sole berlusconiano, provata dal morbo dell’azzannamento interno ma che dentro coltiva la speranza del riscatto.
Il colpo al cuore questo centrodestra locale l’ha incassato con le votazioni del maggio 2013 nel comune capoluogo, passato a una coalizione di centrosinistra che in realtà porta nella pancia della vittoria diversi voti legati a personaggi storicamente di fede politica opposta. Le cose per Leonardo Michelini e i suoi non vanno bene, la Viterbo impresa possibile annunciata in campagna elettorale è un ologramma che ancora deve diventare realtà e gli scettici aumentano di giorno in giorno.
Questo ha ridato forza ai partiti e agli uomini delle liste civiche di quest’area che ora sono chiamati alla sfida di ritrovare l’unità. Per questo, per iniziare il cammino, il coordinatore cittadino di Forza Italia Giovanni Arena sta organizzando per prima di Natale un grande meeting. Saranno invitati i partiti politici classici ma anche le liste civiche e i movimenti di area.
Un candidato sindaco ancora non c’è. Si ritiene sia ancora presto e comunque prima vanno rimessi insieme i pezzi. Comunque un dato va sottolineato: si inizia a pensare al dopo Michelini.


















