Il centrodestra lancia la sfida a Michelini: "Vediamo quanti finanziamenti porterai a Viterbo"
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Giulio Marini è orgoglioso dei 13 milioni di euro che ha portato a Viterbo per il progetto Plus e lancia la sfida a Michelini: "Vedremo quanti finanziamenti sarà in grado di portare per la città".
Berlusconi e Marini, correva l’anno 2008

Il centrodestra lancia il guanto di sfida all’amministrazione di Leonardo Michelini. Questa mattina Giulio Marini, l’ex sindaco della città – accompagnato da Claudio Ubertini (ex assessore), Umberto Fusco (ex consigliere) e Luigi Buzzi (ex assessore) – ha “inaugurato” la nuova via Genova.

 

Figlio del progetto Plus, con cui gli ex amministratori hanno portato in città 13 milioni di euro della Regione da spendere in lavori di riqualificazione, l’intervento su via Genova si è concluso proprio in questi giorni. Con un po’ d’amaro in bocca, per non aver potuto guidare anche la realizzazione dei lavori del piano, gli ex amministratori di centrodestra si sono voluti incontrare proprio a via Genova.

 

L’obiettivo? Fare presente che “grazie alle nostre idee e ai nostri progetti cambia il volto di Viterbo”. Così lo spiega Marini che annuncia a breve il via di una campagna di comunicazione di tutte le forze del centrodestra per raccontare ai cittadini cosa hanno fatto nei cinque anni passati. E soprattutto cosa hanno fatto loro e Michelini si sta trovando su un vassoio d’argento.   L’inaugurazione simbolica di via Genova, da parte degli ex amministratori è stata anche l’occasione per lanciare una sfida interessante a Michelini: “Vediamo quanti soldi porterà per lo sviluppo di Viterbo”; si chiedono gli ex gestori di Palazzo dei Priori.

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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