Il Centrodestra chiude all’Udc, perché vorrebbe portare in lista Moricoli, Ciorba e Treta
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Giovanni Arena doveva scegliere tra la Lega, la forza principale che si opponeva a questo quadro, e i 3 consiglieri, provando però a tenere la porta aperta. Un fatto che crea già qualche malumore

Non un gran bell’iniziare, secondo alcuni. Il Centrodestra chiude all’Udc, che rimane fuori dall’alleanza a causa del tentativo di portare in lista Paolo Moricoli, Marco Ciorba e Livio Treta. I tre ex consiglieri comunali si sono troppo compromessi con l’amministrazione di Centrosinistra uscente secondo una larga maggioranza della coalizione.

È questo l’unico nodo rimasto aperto in vista della presentazione delle Liste domani mattina. I tre consiglieri comunali hanno rotto il fronte con il Centrosinistra sperando di essere accolti da Giovanni Arena alla corte del Centrodestra, ma il fatto che il Centrodestra stesso abbia ritrovato l’unità, gli ha chiuso le porte.

Di fatto Giovanni Arena doveva scegliere tra la Lega, la forza principale che si opponeva a questo quadro, e i 3 consiglieri, provando però a tenere la porta aperta. Un fatto che crea già qualche malumore all’interno dell’alleanza tra Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione. Non un buon auspicio in vista del voto del 10 giugno.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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