Il centro storico liberato da cartelli turistici e stradali vecchi e deturpati
Foto cartelli turistici
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VITERBO - L'azione è iniziata e già è stata ultimata a San Pellegrino e entro il 2023 sarà concretizzata in tutto il centro storico del capoluogo. 

VITERBO – Liberare il centro storico da cartelli turistici e stradali vecchi, sporchi e rovinati. Anche questo è nei piani dell’amministrazione Frontini per rifare il look della parte di città dentro le mura. 

L’azione è iniziata e già è stata ultimata a San Pellegrino e entro il 2023 sarà concretizzata in tutto il centro storico del capoluogo. 

“I cartelli si aggiungono agli oltre 100 cestini gettacarte sostituiti in tutta la città. Queste piccole, grandi cose fanno la differenza tra abbandono e cura, ed è da qui che si vede l’amore per la città. 
E sapete di chi è anche il merito? Di un cittadino attivo, Francesco Mecucci, che ci ha aiutato a censirli tutti, uno per uno, che voglio ringraziare pubblicamente. La collaborazione comune/cittadini dà grandi frutti”. Questo quanto dichiarato dal sindaco Chiara Frontini. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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