Il centro di Viterbo si prepara ad accogliere la Calza della Befana più lunga del mondo
calza
Stati Generali 02 800x120
VITERBO - Fervono i preparativi per la tradizionale Calza più lunga del mondo, appuntamento fissato nel centro storico del capoluogo per domenica 5 gennaio. 

VITERBO – Fervono i preparativi per la tradizionale Calza più lunga del mondo, appuntamento fissato nel centro storico del capoluogo per domenica 5 gennaio. 

L’iniziativa, promossa e organizzata dal centro sociale Pilastro insieme ad ADMO, AVIS, 500 Tuscia Club di Viterbo, e Parrocchia Sacro Cuore, con il patrocinio e il contributo del Comune di Viterbo – assessorati Politiche Sociali e Cultura, è realizzata con il supporto e la collaborazione delle associazioni ACLI, ANTEAS, Confartigianato Imprese di Viterbo e Todis.

L’evento, sempre più conosciuto a livello nazionale, anche grazie alla trasmissione I Fatti Vostri, che più volte ha ospitato in diretta gli organizzatori e, naturalmente l’intera calza, si ripeterà anche quest’anno per le vie del centro cittadino.

“Da anni ormai è conosciuta anche come Calza della solidarietà – ha spiegato il presidente del centro sociale Pilastro Luciano Barozzi -. Come lo scorso anno ci piacerebbe ospitare gruppi di befane provenienti da associazioni, enti, categorie imprenditoriali. Befane organizzate in gruppi, espressione di più realtà cittadine, sarebbe un bel segnale di partecipazione e condivisione di un evento sociale particolarmente atteso da adulti e bambini. Confermato come sempre il prezioso supporto tecnico da parte del comando provinciale dei Vigili del Fuoco”.

Per partecipare alla Calza più lunga del mondo come “befana” e per richiedere informazioni basta recarsi al centro sociale Pilastro, in via Cristofori 8 e fornire le proprie generalità (il pomeriggio dal lunedì al venerdì, dalle ore 16 alle ore 18,30). Ulteriori info ai numeri 0761 324148 – 340 5723916 o alla mail barozzil@alice.it .

 

 

Masicar800x120-optimize
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
POST FB 02
domenicale post
monastero interno
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Onda
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2