Il CeIS "San Crispino" partecipa alla giornata mondiale contro la droga
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Oggi il CeIS “San Crispino” nella sede della comunità  alla Quercia celebra la Giornata mondiale contro la droga, l’appuntamento annuale promosso dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinioni pubblica e le istituzioni sull’abuso e il traffico illecito delle sostanze stupefacenti

Oggi il CeIS “San Crispino” nella sede della comunità  alla Quercia celebra la Giornata mondiale contro la droga, l’appuntamento annuale promosso dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinioni pubblica e le istituzioni sull’abuso e il traffico illecito delle sostanze stupefacenti.

Il primo appuntamento è alle 10,30 dove interverranno: don Alberto Canuzzi, presidente del CeIS; i senatori Umberto Fusco e Francesco Battistoni; l’assessore regionale alle Politiche Sociali e Welfare, Alessandra Troncarelli; il  consigliere regionale Enrico Panunzi; il nuovo sindaco di Viterbo Giovanni Arena; il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli. A moderare gli interventi Fosca Mauri Tasciotti.

Sarà questa l’occasione per fare il punto in merito all’evoluzione del fenomeno delle dipendenze in Italia e in particolare nella Tuscia che diviene sempre più complesso per i crescenti consumi di droghe tradizionali (cannabis, cocaina ed eroina) e sintetiche (dall’ecstasy alle smart drug) e il dilagare di altre forme di dipendenze come il gioco di azzardo e da internet,  soprattutto tra i giovanissimi. 

In serata, alle 21, al teatro della comunità alla Quercia si terrà lo spettacolo teatrale, in forma di narrazione, “Stupefatto” con Fabrizio De Giovanni.

Lo spettacolo è messo in scena dalla Compagnia “Itineraria Teatro” che da oltre vent’anni affronta in tutta Italia tematiche controverse ed attuali nel filone del teatro civile.

Vincitore di prestigiosi premi, “Stupefatto” è considerata come la rappresentazione teatrale più dirompente nell’affrontare il tema della droga.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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