Il CeIS “S. Crispino” celebra la Giornata mondiale contro la droga
don alberto
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VITERBO - Sabato 24 giugno appuntamento presso la Comunità guidata da don Alberto Canuzzi.

VITERBO – Il CeIS San Crispino celebra sabato 24 giugno la 36a Giornata mondiale contro la droga, indetta dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni provocati dal consumo e il traffico di sostanze stupefacenti.

Questa Giornata rappresenta un appello alla collaborazione internazionale per affrontare una piaga che minaccia la salute, la sicurezza e il benessere di individui e comunità in tutto il mondo.
Per questo motivo il CeIS “S.Crispino”, presieduto da don Alberto Canuzzi, anche quest’anno vuole sensibilizzare il territorio e stimolare l’attenzione pubblica attraverso questa giornata ponendo l’accento sulle cause che portano spesso all’uso di sostanze e sulle conseguenze con effetti devastanti sulla salute fisica e mentale delle persone, oltre a compromettere le relazioni familiari, il rendimento scolastico e lavorativo e la stabilità sociale.

Il programma della Giornata proposto dal CeIS, che si realizzerà presso la Comunità terapeutica in località La Quercia, prevede alle ore 11 la S. Messa presieduta dal vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza, che nell’occasione festeggerà anche i 10 anni di ordinazione episcopale. Al termine incontro-confronto con i rappresentanti istituzionali locali, regionali e nazionali.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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