Il caso dell’ospedale Sant'Anna di Ronciglione su Chi l'ha Visto?
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RONCIGLIONE – Il caso è diventato nazionale, tanto da finire in prima serata su Rai 3.

RONCIGLIONE – Il caso dell’ospedale Sant’Anna di Ronciglione e della battaglia per la sua riapertura su Chi l’ha Visto? Il fatto è diventato di rilevanza nazionale, tanto da finire in prima serata su Rai 3.

La trasmissione che si occupa della ricerca delle persone scomparse dedica infatti una rubrica settimanale agli “ospedali fantasma”, che si basa sulle segnalazioni che arrivano attraverso video girati dai cittadini. In questo caso a farsi promotore dell’iniziativa è stato il comitato “Gli amici dell’ospedale Sant’Anna di Ronciglione”, con un filmato in cui a parlare sono Fabio Troncarelli, Antonio Tosi e Alessio Vettori, posizionati insieme ad altri attivisti proprio davanti alla struttura sanitaria:“Purtroppo per delle scelte illogiche e irrazionali da parte della Regione Lazio, ne è stata ridotta la sua capacità di assistenza di oltre l’80 per cento”, ha detto Troncarelli. “Ma oltre a ciò, l’aspetto grave è che per questa emergenza Covid siano state preferite delle strutture private prese in maniera provvisoria, pagando un affitto, anziché una struttura pubblica e gratuita”, ha aggiunto Tosi.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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