
Il Cataletto del Padreterno dimenticato da Dio e dagli uomini. Succede in Strada Capretta, dove un edificio del ‘500 è nel più totale abbandono e degrado. Il luogo è stato trasformato in una vera e propria discarica dall’inciviltà e dall’indecenza di alcuni cittadini.
Il Gruppo Quartiere Santa Barbara chiede all’amministrazione comunale di intervenire quanto prima per ristabilire il decoro del bene storico-artistico-religioso.
“Il tempo passa, ma l’inciviltà delle persone resta”, scrivono quelli del gruppo di quartiere. “Era di questi tempi, l’anno scorso, che dopo varie sollecitazioni e autorizzazioni, finalmente riuscivamo come Gruppo Quartiere Santa Barbara, grazie all’intervento dell’Amministrazione e di Viterbo Ambiente, a far ripulire il Casaletto del Padreterno o Edicola della Madonnina in Strada Capretta – continuano -. Monumento del ‘500 o discarica post-moderna? Così un nostro articolo recitava… Perché quello lì, in condizioni deplorevoli, aspettando che crolli e quindi con problemi anche di sicurezza, in realtà è del ‘500 ed ha un alto valore storico-artistico, culturale nonché religioso. Cappella o Casaletto del Padre Eterno, tetto ad un solo spiovente, l’interno era a due piani con camino ed ha una piccola finestra per la luce. Sull’architrave dell’ingresso è inciso I.N. (croce) R.I. con al centro una croce biforcata, le lettere stanno per lesus Nazarenus Rex Iudaeorum. Sulla facciata è un edicola caratterizzata da una larga cornice in peperino, con scolpita sulla chiave dell’arco una croce affiancata dalle parole , a sinistra ave e a destra, Maria. All’interno della stessa è un affresco in grave degrado con raffigurata la Madonna con bambino. Sopra è un graffito a pittura monocroma raffigurante il Padre Eterno benedicente col globo terracqueo tenuto con la mano sinistra e due angeli portaceri. Sotto alla gronda del tetto è ancora visibile un fregio, costituito da pennacchi e bandelle, che si alternano con decorazioni di gigli dei Farnese e rose degli Orsini.
Il resto però lo facciamo noi cittadini in chiave post-moderna degradandolo ancor di più, lasciando all’interno ogni tipo di rifiuto (tanto non si vedono). Chiediamo ancora una volta all’Amministrazione comunale, al sindaco Leonardo Michelini e nello specifico all’assessore ai Lavori Pubblici delega infrastrutture Alvaro Ricci, all’assessore all’Igiene e Decoro urbano Andrea Vannini, all’assessore Antonio Delli Iaconi delega Cultura e a Viterbo Ambiente, un rapido intervento rimozione rifiuti giacenti esternamente e soprattutto internamente, nonché messa in sicurezza della struttura”.


















