Il Carnevale Viterbese deve fare i conti con la strettoia del cantiere di piazza del Comune
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VITERBO - L'appuntamento con il divertimento è stato fissato per sabato grasso primo marzo e per non "rovinare" la festa nei prossimi giorni saranno necessari metro e blocchetto degli appunti, così da potere verificare se i carri riusciranno a passare nella strettoia del cantiere all'ombra di Palazzo dei Priori. 

VITERBO – Piazza del Comune fuori gioco anche per Carnevale e il cantiere ancora in essere è un qualcosa con cui gli organizzatori della manifestazione, patrocinata e sostenuta dal Comune di Viterbo, dovranno fare i conti. 

L’appuntamento con il divertimento è stato fissato per sabato grasso primo marzo e per non “rovinare” la festa nei prossimi giorni saranno necessari metro e blocchetto degli appunti, così da potere verificare se i carri riusciranno a passare nella strettoia del cantiere all’ombra di Palazzo dei Priori. 

La nona edizione, quella del 2025, si preannuncia come particolarmente curata dopo l’ampio rodaggio di quasi un decennio. Tutto nacque dall’idea di Lucio Matteucci di riportare in vita una tradizione che era andata persa ma che può vantare radici antichissime, medioevali. 

La sfilata dei carri dovrebbe seguire il tragitto ormai canonico: da Porta Romana a piazza Verdi con il grande finale danzante.

Sei i gruppi mascherati costituiti: Trono di Spade, I Giardini dell’Eden, le quattro stagioni, i Rocchettini, ‘Semo a corto di fiato’ e ‘Pagliacci Tropicali’. Sarà presente anche il gruppo di Vitorchiano con la mascherata di pinguini, orsi polari ed eschimesi. 

Il tutto “metro” permettendo. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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