"Il Carnevale non ci è stato delegato, il Tetraedro farà solo una comparsata"
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Dopo l'articolo de La Fune sul Carnevale viterbese in programma per il 15 di febbraio è arrivata la precisazione del presidente del Tetraedro Francesco Cerra che spiega, appunto, che l'organizzazione non è stata delegata all'associazione Tetraedro, ma che è stata ingaggiata la compagnia Tetraedro

“Il Tetraedro farà solo una comparsata”. Dopo l’articolo de La Fune sul Carnevale viterbese in programma per il 15 di febbraio (che potete leggere qui) nel quale Alessandra Troncarelli presentava sommariamente le iniziative, è arrivata la precisazione del presidente del Tetraedro Francesco Cerra che spiega, appunto, che l’organizzazione non è stata delegata all’associazione Tetraedro, ma che è stata ingaggiata la compagnia Tetraedro, in sostanza, per una replica. Una differenza che è giusto precisare. Un pomeriggio dedicato ai bambini “insieme a Tetraedro* e Karibu Animation, che – aveva detto la consigliera – hanno aderito all’idea”.

La manifestazione non è stata affidata all’associazione Tetraedro “ma la compagnia Tetraedro – dice Francesco Cerra – è stata ingaggiata per prendere parte al carnevale con tema Alice nel paese delle meraviglie con una delle sue migliori produzioni: Alice, appunto. Portato in scena la prima volta nel lontano 2005 e che con successive riprese e modifiche è stato rappresentato fino ad oggi in varie piazze d’Italia. In questo caso però si tratta solo di una comparsata: solo 4 personaggi/attori accompagneranno i bambini nel paese delle meraviglie. Al costo di 400 euro. Il resto  – conclude Cerra – non lo sappiamo”. Nell’articolo precedente si parlava anche di cifre per l’organizzazione dell’intera iniziativa: ovvero 7.000€.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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