Il carciofo ortano entra nel registro regionale per le biodiversità
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ORTE - Ad annunciarlo l'assessore Daniele Proietti che afferma:"Possiamo costruire un'economia intorno a un prodotto unico".

ORTE – Il carciofo ortano entra nel registro regionale per le biodiversità dell’Arsial.

A darne notizia l’assessore comunale all’Agricoltura, Daniele Proietti, che presenta i risultati degli studi condotti dall’Agenzia per lo sviluppo dell’agricoltura e l’Università della Tuscia. Tali risultati, spiega l’assessore, “certificano in maniera definitiva che il carciofo di Orte è a tutti gli effetti una specie a sé”.

 “Rispetto al più noto carciofo romanesco – continua Proietti – le differenze sono accertate a livello fenologico, genetico e morfologico”. Dunque si potrebbe sviluppare un’economia di nicchia, che può avere grande valore. “Il carciofo è la terza coltura ortiva più diffusa d’Italia – spiega Proietti – e la domanda supera l’offerta, tanto che spesso importiamo dall’ estero. Se noi riusciamo ad avere un prodotto certificato come superiore, dobbiamo essere bravi a sfruttare il vantaggio”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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