Il Carbognano Calcio a 5 non si iscrive alla serie B: “Non ci sono più le condizioni per portare avanti questo piccolo miracolo"
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CARBOGNANO – Il club viterbese autore di due promozioni consecutive dalla D alla B e vincitore della coppa Lazio 2019 chiude i battenti.

CARBOGNANO – Il Carbognano Calcio a 5 non si iscrive alla serie B. Il club viterbese autore di due promozioni consecutive dalla D alla B e vincitore della coppa Lazio 2019 chiude i battenti.

Sulla pagina Facebook del club un lungo post in cui la dirigenza spiega le motivazioni che non consentono di portare avanti il progetto sportivo:

Tanto abbiamo vissuto e tanto abbiamo scritto indelebilmente.
Dopo 8 anni di una storia incredibilmente bella, andata oltre ogni più rosea aspettativa, siamo costretti ad alzare bandiera bianca.
La situazione di forte crisi vissuta a livello sanitario ed in maniera indiretta a livello economico, ha colpito forte la nostra piccola realtà sportiva.
Non ci sono più le condizioni per portare avanti questo piccolo miracolo costruito con tanto sudore e fatica nel tempo.
Siamo orgogliosi di tutto quello fatto, andato ampiamente oltre le previsioni.
Lasciamo dopo aver vinto praticamente tutto a livello regionale, dalla serie D provinciale fino alla serie C1 regionale..Come una delle pochissime società sportive laziali di calcio a 5 in grado di aver vinto nello stesso anno campionato e coppa Italia regionale della serie C1 (massima categoria regionale).
Lasciamo dopo esserci affermati anche a livello nazionale, avendo portato in alto il nome di un paesino di 1800 abitanti in Italia, sul campo in Sicilia, Sardegna e Molise.
Lasciamo dopo aver disputato una gara ufficiale, in coppa della divisione, contro una compagine di serie A: viene ancora la pelle d’oca e gli occhi lucidi al sol pensiero, divenuto realmente concreto.
Lasciamo dopo aver portato avanti per 5 anni consecutivi campionati giovanili che hanno avvicinato e portato tantissimi ragazzi del nostro territorio a conoscere e giocare questo fantastico sport: due quarti playoff regionali under 21 raggiunti, un titolo playoff regionale under 19 vinto; anche qui, un’esperienza nazionale giovanile appena realizzata con l’under 19.
Enormi ringraziamenti vanno a tutti i ragazzi che in questi anni hanno indossato la nostra maglia con grande sacrificio e spirito d’attaccamento: un gruppo che ha saputo regalarsi gloria e fama, affermandosi in questo sport, regalandosi complimenti e titoli con i risultati e non con il denaro.
Al nostro mister, che ha condotto impeccabilmente per più di un lustro la nostra prima squadra dimostrando di essere un grandissimo allenatore, meritevole di palcoscenici di prima linea.
A tutti coloro che hanno fatto crescere i nostri giovani in campo e fuori, giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Ai nostri sponsor, uno su tutti ORTOETRURIA senza il quale non sarebbe stato possibile arrivare così in alto. Grazie anche a tutti gli altri sponsor che ci hanno permesso di far esistere tutto questo, che ci hanno supportato ed aiutato nei momenti difficili ed in quelli gioiosi.
Ai nostri tifosi che ci hanno seguito in ogni luogo, persino in Sicilia, orgogliosi da sempre di tutti noi e noi onorati da sempre di tutti loro: mai ci è mancato il loro affetto, il loro sincero cuore vicino al nostro.
Ai noi, che ci abbiamo creduto fin dal primo istante, partendo da zero ed arrivando a realizzare il sogno di un “Carbognano nazionale”.

Che il nostro lavoro sia servito per avvicinare sempre di più il territorio viterbese a questo sport: il futsal è meraviglioso ed è una disciplina senza la quale il calcio non potrebbe esistere.
Continuate a vivere questo strepitoso sport con le altre bellissime realtà che ci circondano e che stanno facendo grandi cose per la valorizzazione di tutti noi, dei nostri giovani e dei posti incantati in cui viviamo.

Chiudiamo con un pizzico di rammarico, ma sorridenti, orgogliosi e felici: non tutti hanno la fortuna di vivere quello che abbiamo avuto sportivamente noi, raggiungendo sempre, tutti gli anni, gli obiettivi preposti, senza fallirne uno mai.

La storia non si cancella ed il nostro nome sarà per sempre immortale inciso tra i vincitori di questo sport ”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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