
VITERBO – Il capoluogo della Tuscia ritrova una sua estate di eventi e cultura. Davvero tanti gli appuntamenti in cartellone che spaziano dai concerti alle rappresentazioni teatrali passando per serate di divertimento con dj set e iniziative per bambini. Avere un uomo proveniente dal mondo della cultura alla guida del competente assessorato di Palazzo dei Priori sembra iniziare a dare certi risultati. Riuscirà Alfonso Antoniozzi a centrare l’obiettivo di ridare spessore all’offerta culturale di Viterbo? Diciamo che ci sta lavorando seriamente e alla fine di questa estate si potrà trarre una prima conclusione. Un dato importante però va subito riscontrato la città dei papi ha una nuova Caffeina e si chiama Ombre Festival. Non un esordio del festival ma una situazione di centralità evidente nella programmazione estiva del 2023.
E il discorso sulla cultura non si ferma al fare cose buone e giuste ma va ben oltre, toccando tasti sostanziali come l’economia del centro storico e non solo. I non distratti avranno notato che nella programmazione di quest’anno è stata messa in gioco anche la location di Villa Lante, il che significa dare a Bagnaia un’occasione di crescita attraverso l’arte e la cultura. E poi arriverà sempre nella splendida location bagnaiola anche il Festival Barocco.
Tante le conferme di qualità a cui è stato dato spazio come il Tuscia Film Fest e la stagione teatrale di Ferento, praticamente un’istituzione. Ma proprio Ombre Festival promette molto bene con le location di piazza San Lorenzo, piazza del Gesù, piazza della Repubblica messe in ballo e pronte ad accettare la sfida di essere riempite dal pubblico. Con felicità, tutti sperano, dei registratori di cassa delle attività commerciali della zona. La domanda che viene spontanea è la seguente: a Palazzo dei Priori hanno trovato una nuova Caffeina con cui vivacizzare e caratterizzare il centro storico? Siamo fiduciosi.
Vogliamo parlare della cena Terzo Tempo “sotto le stelle” del 18 luglio? Farla in via Marconi, riempiendo di gente la via non è un’intuizione banale e l’operazione sicuramente farà sentire il suo peso.
Sono state coinvolte nell’organizzazione del tutto realtà storiche rilevanti sul fronte culturale come Quartieri dell’Arte, Tetraedro, Arci con cui sono stati rafforzati i rapporti attraverso il sistema delle convenzioni. Di fatto questo è il risultato della prima estate organizzata dall’amministrazione Frontini. Non rimane che viverla, osservarla e giudicarla per quello che riuscirà a produrre ma una cosa è evidente: esiste un lavoro, esiste un’attenzione, esiste una programmazione. Tutto il resto è nelle mani del pubblico.


















