
“Francesco Serra promette battaglia, minacciando addirittura di passare all’opposizione”. Il Corriere di Viterbo questa mattina racconta il retroscena sulla discussione sul bilancio che si sta tenendo negli ambienti della maggioranza in vista della presentazione in giunta, prima, e in consiglio comunale, poi. Le pietre dello scandalo non sono però le linee guida indicate dalla maggioranza (che comunque non coincidono perfettamente. Almeno non quelle indicate dal capogruppo Pd –sociale, cultura e immagine– e quelle indicate dal suo omologo di Oltre Le Mura Tofani –decori, anziani e turismo-), ma i 50mila euro a Caffeina.
“Non accetterò che venga dato 1 euro in più rispetto al passato” aveva tuonato il consigliere del Partito Democratico a Sbottonati qualche settimana fa. Parole nemmeno prese in considerazione da leonardo Michelini, che sempre a Sbottonati l’altro ieri, aveva addirittura detto di non credere che potesse averlo detto davvero Serra (dandoci indirettamente dei bugiardi senza dirlo e forse senza rendersene conto, ma va bene così) “perché è una persona intelligente”. Ma siccome lo ha detto e siccome 2 più 2 fa 4 forse Michelini voleva dire che Serra non è una persona intelligente?
La partita che si gioca, oltre a quella politica di tenuta della maggioranza chiamata a proporre il suo primo bilancio e quindi a marcare nero su bianco la differenza con il passato, dunque è anche un’altra. Quella della credibilità di alcuni dei protagonisti di questa consigliatura. Per Serra questo è il secondo schiaffo (il primo lo ha preso poche settimane fa quando aveva detto che non voleva la convenzione per Caffeina, poi annunciata poche ore dopo). E siccome le guance sono finite e siccome mancano ancora 4 anni alla fine di questo mandato, Serra se non riuscirà a spuntarla o a strappare un minimo risultato, ne uscirà distrutto. E con lui il gruppo del Partito Democratico stesso.


















