Il Capitano Ultimo a Montefiascone

MONTEFIASCONE - Sergio De Caprio è il carabiniere che ha arrestato il capo dei capi Totò Riina. Fra intercettazioni, pedinamenti, luci ed ombre della Repubblica sarà l'occasione per entrare nel racconto di un protagonista della storia d'Italia.
MONTEFIASCONE – Il Capitano Ultimo atteso sul colle falisco per la presentazione del suo nuovo libro ‘Hanno fermato il Capitano Ultimo’. Appuntamento per sabato 4 febbraio alle ore 17 presso la Sala Innocenzo III della Rocca dei Papi.
Quali segreti conserva ancora Cosa Nostra? Come cambia la geografia del crimine dopo il clamoroso arresto di Matteo Messina Denaro? Un testimone d’eccezione della lotta alla criminalità organizzata arriva a Montefiascone.
Sergio De Caprio è il carabiniere che ha arrestato il capo dei capi Totò Riina. Fra intercettazioni, pedinamenti, luci ed ombre della Repubblica sarà l’occasione per entrare nel racconto di un protagonista della storia d’Italia.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















