'Il cane nero e altri racconti' di Egidio Storelli a Caprarola
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CAPRAROLA - Aprirà la presentazione, con i suoi i saluti, il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi mentre Gabriella Norcia, coordinatrice di collane per la casa editrice, e Biagio Stefani, narratore di comunità, dialogheranno con l'autore

CAPRAROLA – Sabato 13 aprile alle ore 17, presso la sala conferenze del Palazzo della cultura di Caprarola, verrà presentato il libro Egidio (Gino) Storelli “Il Cane nero e altri racconti”. Il volume, pubblicato dalla casa editrice Davide Ghaleb, è una raccolta di racconti scritti da Egidio Storelli che in passato con le sue opere è riuscito ad arrivare per ben tre volte finalista ad altrettanti premi letterari, con i suoi racconti densi di realismo e fantasia.

Aprirà la presentazione, con i suoi i saluti, il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi mentre Gabriella Norcia, coordinatrice di collane per la casa editrice, e Biagio Stefani, narratore di comunità, dialogheranno con l’autore. Il libro contiene otto racconti: nel primo, lo sguardo di un cane segue insistentemente il protagonista. Perché? Chi è questo cane? Nel secondo racconto infondati sospetti perseguitano Elisabetta, vittima ignara di un supplizio basato sul pretesto. E poi c’è una guardia carceraria che accompagna il condannato a morte durante le ore che lo separano dal patibolo- C’è l’ostinata impulsività che rincorre il brigante impegnato in continue, rocambolesche fughe

Il lettore noterà come, in ogni racconto, situazioni circostanziali o psicologiche corrono parallele ai personaggi, sul filo di una surreale inquietudine. Fino all’ultima storia, nella quale il senso dell’ironia non riesce proprio ad abbandonare un uomo colto da infarto. Umorismo che contribuirà a salvarlo: segno forse che l’autore, nonostante l’attitudine drammatica dei racconti che scrive, è in fondo un inguaribile ottimista.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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