Il Campo Scuola di Viterbo torna a splendere: ultimata la tracciatura
Foto Campo Scuola Viterbo
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Il 5 aprile scorso furono consegnati, dopo anni di attesa, gli spogliatoi. Interventi realizzati "resuscitando" i fondi del progetto di era Michelini 'Da Vetus urbs a modern city' (del 2016), che prevedevano per il rifacimento degli spogliatoi del Campo Scuola 1.958.560,00 euro.

VITERBO – Il Campo Scuola torna a correre forte. In questi giorni sono stati completati i lavori di tracciature delle righe. Un intervento molto atteso per restituire piena dignità e funzionalità all’importante impianto, cuore dello sport viterbese.

Il 5 aprile scorso furono consegnati, dopo anni di attesa, gli spogliatoi. Interventi realizzati “resuscitando” i fondi del progetto di era Michelini ‘Da Vetus urbs a modern city’ (del 2016), che prevedevano per il rifacimento degli spogliatoi del Campo Scuola 1.958.560,00 euro.

“Con il completamento della tracciature delle righe il Campo Scuola torna a splendere. Il 99% dei lavori necessari sono stati eseguiti e l’impianto torna a essere perfettamente riutilizzabile per tutte le manifestazioni sportive. Mancano piccole cose, che abbiamo visto in un recente sopralluogo, presto provvederemo a intervenire anche su quelle”. Così l’assessore allo Sport Emanuele Aronne.

Per l’atletica viterbese interventi, quello sugli spogliatoi e sulla pista, che consentiranno alla federazione di ospitare gare di primissimo livello, sia regionale che nazionale. Il restyling, avviato nell’ottobre 2023, ha di fatto consentito la riapertura dei locali che erano inutilizzati dal 2015. I nuovi spogliatoi sono stati adibiti sia alle categorie maschili e femminili che a quelle giovanili.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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