Il campo di calcio del Carmine al catasto esiste come uliveto intestato a persone nate ai primi del Novecento
Foto campo pianoscarano
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Un altro pezzo del patrimonio di Palazzo dei Priori che non ha le carte apposto, come il Rocchi ma anche come le scuole Canevari, Vanni e Pila.

VITERBO – Il campo di calcio del Carmine, quello dove gioca il Pianoscarano, non esiste al catasto. Lì, secondo quanto risulta dalle carte, dovrebbe esserci un uliveto, frazionato in una miriade di particelle intestate a proprietari nati all’inizio del Novecento. 

Un altro pezzo del patrimonio di Palazzo dei Priori che non ha le carte apposto, come il Rocchi ma anche come le scuole Canevari, Vanni e Pila. Ma l’elenco di beni comunali non registrati al catasto sarebbe più lungo e dentro ci sarebbero anche situazioni clamorose. 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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