Il Cammino dei Diritti a Viterbo: da Torino a Roma per una legge per il matrimonio omosessuale
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"Camminare per i diritti è sempre stato un modo non violento di manifestare e tutte le minoranze lo hanno fatto. Basti pensarea Martin Luther King e ai neri di Selma o al Mahatma Gandhi e la Marcia del sale"

Da Torino a Roma in cammino per chiedere i diritti per le coppie di fatto in un incontro con il Ministro delle Pari Opportunità: la carovana è in arrivo oggi a Viterbo. Sette camminatori “appassionati della montagna” (come si definiscono) appartenenti al Cai della sezione Uget di Torino hanno deciso “di unire la nostra passione per il cammino – scrivono – a qualcosa di utile per tutti gli italiani”.

Camminano “per sensibilizzare l’opinione pubblica” e chiedere al Governo “una legge che garantisca alle coppie di fatto di qualsiasi orientamento sessuale, diritti equiparabili a quelli delle coppie sposate, che garantisca alle coppie dello stesso sesso che lo desiderano, di potersi sposare civilmente”. Perché il cammino? Perché “camminare per i diritti è sempre stato un modo non violento di manifestare e tutte le minoranze lo hanno fatto. Basti pensare – scrivono sul sito dell’iniziativa, qui – a Martin Luther King e ai neri di Selma o al Mahatma Gandhi e la Marcia del sale. Esempi nobili anche per noi che chiediamo uguali diritti per tutti i cittadini italiani”.

La carovana arriverà alle 18 di oggi (15 settembre) in piazza del Comune a Viterbo. “Cittadini ed associazioni – ha commentato la consigliera democratica del Comune di Viterbo Melissa Mongiardo – accoglieranno la carovana ringraziando i protagonisti per la loro testimonianza ed il loro impegno a favore dei diritti civili e della laicità della battaglia che, senza offendere alcuna sensibilità, vuole garantire diritti finora negati”.

Dopo una discussione piuttosto accesa e anche grazie all’impegno della consigliera Mongiardo, nel marzo del 2014 il Comune di Viterbo ha approvato il Registro per le Unioni Civili equiparando – per quanto riguarda le competenze strettamente comunali – i diritti delle coppie registrate a quelli delle coppie civilmente sposate e stipulando una convenzione tra Comune di Viterbo ed Asl per il riconoscimento delle coppie anche in ambito sanitario.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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