Il business dell'economia del relax, nell'Alto Lazio 299 imprese
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Dall’intrattenimento agli sport, dal mare alle città: la mappa delle attività che fanno muovere l’economia del relax nelle province di Rieti e Viterbo.

VITERBO – L’Italia del tempo libero è un mosaico di imprese che, tra sport, mare, cultura e divertimento, compongono un’offerta capillare e variegata. Secondo l’analisi di Unioncamere-InfoCamere su dati Movimprese, al 30 giugno 2025 si contano 41.451 attività impegnate in settori che spaziano dalle esperienze outdoor alla vita notturna, dai grandi eventi alle attrazioni locali. In provincia di Viterbo se ne contano 224 e in quella di Rieti 75.

Nella provincia di Viterbo, che si posiziona più o meno a metà della classifica nazionale, si registrano 24 centri fitness, 48 organizzazioni di eventi sportivi, 15 altre attività sportive, 2 parchi di divertimento/tematici, 59 sale da ballo, 24 stabilimenti balneari, 12 sale giochi e 40 altre attività di intrattenimento e divertimento.

Nella provincia di Rieti, che invece risulta sest’ultima in classifica, si rilevano 6 centri fitness, 20 organizzazioni di eventi sportivi, 2 altre attività sportive, nessun parco di divertimento o tematico, 12 sale da ballo, 1 stabilimento balneare, 10 sale giochi e 24 altre attività di intrattenimento e divertimento.

A livello generale, il cuore del comparto batte soprattutto nelle attività legate all’intrattenimento e divertimento (dalle tradizionali giostre ai servizi di animazione di feste; passando per la gestione di altre attività più innovative come escape room, laser game, campi di airsoft e paintball) che con 9.068 imprese (21,9% del totale) guida la classifica nazionale. Seguono le organizzazioni sportive ed eventi con 7.944 attività (19,2%), segno del radicamento dello sport organizzato nella vita sociale e turistica del Paese, e la gestione di stabilimenti balneari con 7.352 imprese (17,7%), vero presidio dell’immaginario estivo lungo le coste dello stivale.

Appena sotto il podio si collocano i centri di fitness (5.771 attività, 13,9%), che intercettano la crescente domanda di benessere e forma fisica, e le discoteche e sale da ballo (3.236 imprese, 7,8%), che mantengono un ruolo di primo piano nella vita notturna e nell’intrattenimento urbano e turistico.

Importante anche il contributo della gestione di apparecchi di intrattenimento (sale giochi, ecc.), che con 3.984 attività (9,6%) completano l’offerta ludica diffusa sul territorio. Seguono le altre attività sportive (2.250 imprese, 5,4%), che comprendono discipline e pratiche non inquadrate nei segmenti principali (ad esempio arbitri, giudici e cronometristi; autodromi, cinodromi, ippodromi e maneggi; riserve di pesca e di caccia sportive o attività connesse all’addestramento di animali per lo sport o l’intrattenimento), e i parchi di divertimento/tematici (1.039 strutture, 2,5%), attrazioni che uniscono spettacolo, tempo libero e valorizzazione delle risorse locali.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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