Il bus delle 7.20 del Pilastro non partirà con l'inizio delle scuole. A vuoto la petizione di 70 famiglie

VITERBO - I ragazzi che abitano al Pilastro e frequentano le scuole superiori del centro: ragioneria, liceo scientifico e liceo classico; continueranno ad avere non pochi problemi.
VITERBO – Riparte la scuola senza bus per gli studenti del Pilastro che devono raggiungere altri quartieri della città per frequentare le lezioni.
Palazzo dei Priori non ha fatto ripristinare la corsa delle 7.20 per il popoloso quartiere. Un tema che aveva visto la mobilitazione, con tanto di raccolta firme, di 70 famiglie. Niente è stato cambiato, nonostante i riflettori accesi dal consigliere Pd Luisa Ciambella.
I ragazzi che abitano al Pilastro e frequentano le scuole superiori del centro: ragioneria, liceo scientifico e liceo classico; continueranno ad avere non pochi problemi.

Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

















