Il Buratti lancia Agorà 2.0, un festival culturale per fare crescere Viterbo
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Troveranno spazio nell’Agorà anche l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea dell’Unitus, che curerà l’incontro del 20 maggio alle 15 con la storica Simona Colarizi; e l’associazione intitolata a Mariano Buratti che raduna ex docenti ed ex studenti del Liceo.

VITERBO – Un dono per la città di Viterbo, un punto d’incontro tra le generazioni. Questo vuole essere “Agorà 2.0”, il festival culturale che dal 20 al 24 maggio si svolgerà presso il Liceo “Mariano Buratti”.

Nella conferenza stampa di presentazione, guidata dagli studenti, la dirigente scolastica Clara Vittori ha sottolineato come questa rassegna abbia l’intenzione di mettere ragazzi e adulti di fronte alla possibilità di leggere un libro come momento di confronto e discussione collettiva: “L’obiettivo è coinvolgere la città, fare in modo che la scuola esca dai propri confini e che la città incontri la scuola e colga anche tutto il dinamismo che dentro la scuola ci può essere”.

Le strategie di scrittura di Dante Alighieri e lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale; i grandi pedagoghi ed educatori (come Gianni Rodari e Danilo Dolci) e le storie di adolescenti e giovanissimi alla scoperta di sé: questi alcuni temi attraversati da romanzi, saggi, graphic novel e un documentario che animeranno da questo lunedì l’Aula Magna dell’istituto; insieme agli autori Paolo Bianchini, Pietro Cecchetti, Simona Colarizi, Emanuela Fontana, Ilaria Gaspari, Marco Lodoli, Franco Lorenzoni, Enrico Macioci, Giorgio Nisini, Ilaria Palleschi, Vanessa Roghi, Gino Roncaglia, Fabio Stassi, Alice Urciuolo e Pierluigi Vito.

Proprio quest’ultimo, ideatore della manifestazione, sottolinea il valore di un progetto che vuole creare comunità: “I ragazzi hanno letto e stanno leggendo i libri, li stanno anche giudicando e sviscerando, pronti a discuterne con gli autori. Ma Agora 2.0 può essere un segno anche per chi lavora con i libri: fin dall’inizio con la preside Vittori abbiamo deciso di coinvolgere le librerie del centro storico e a loro va il nostro ringraziamento”.

Troveranno spazio nell’Agorà anche l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea dell’Unitus, che curerà l’incontro del 20 maggio alle 15 con la storica Simona Colarizi; e l’associazione intitolata a Mariano Buratti che raduna ex docenti ed ex studenti del Liceo.

Si parte con lo scrittore viterbese Giorgio Nisini lunedì 20 maggio alle ore 9; e si chiude venerdì 24 alle ore 17 con un altro autore viterbese, lo psicologo Pietro Cecchetti impegnato in un dialogo a due voci con un faro della pedagogia contemporanea come Franco Lorenzoni. Gli incontri mattutini e pomeridiani saranno tutti ad accesso libero e gratuito.

Il programma completo si può recuperare sul sito di Agorà 2.0 https://www.burattilab.it/agora-2-0/ ed è attivo anche il profilo Instagram https://www.instagram.com/agora.buratti/ che sta già cominciando ad ospitare le voci dei protagonisti.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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